Finalmente…in camper!

E’ qui: ce l’abbiamo fatta, l’abbiamo comprato. Dopo mesi di osservazioni, indecisioni, riflessioni e valutazioni. I bambini sono entusiasti all’idea di una casa che si muove con noi, e in fondo anche io e mio marito.

La nostra idea di camper è legata all’idea che abbiamo sempre condiviso di viaggio, sempre in movimento, immerso nella cultura del posto.

Entrambi abbiamo esperienze di viaggio in diversi paesi, io ho girato per l’Europa in Interrail, mio marito era più attratto dal centro-America, il nostro viaggio di nozze è stato in Giappone e in Cina. Poi abbiamo cominciato a viaggiare con i bambini, e i nostri bisogni sono cambiati, così abbiamo pensato alle possibilità che avremmo avuto con il camper. Sicuramente non avrei avuto più tante paure e preoccupazioni che spesso mi hanno assillato girando nelle grandi capitali o nei luoghi affollati in questo periodo storico.

Ora ci basta solo pensare a cosa vorremmo vedere, organizzare il viaggio e partire senza la preoccupazione di perdere l’aereo o qualche bagaglio, senza più l’attesa delle file di check in, di imbarco, senza la necessità di organizzare quando andare in bagno prima o dopo, perché ora non si può.

E chiaramente questo aumenta la mia percezione di libertà: la libertà di fermarsi e sostare dove troviamo un posto che ci piace, ripartire perché abbiamo già voglia di vedere un altro posto, di mangiare quando abbiamo fame, all’aperto se ne abbiamo voglia.

Partire: e dove andare?

All’inizio mi sono venute in mente grandi mete, la montagna, poi ho cominciato a pensare anche alle piccole mete che avremmo potuto raggiunger nel week-end. La scelta è talmente ampia che solo a pensarci, credo di non avere una vita per andare ovunque.

E sarà un caso, o molto più probabilmente ora questo attira di più la mia attenzione, ma noto quanto siano diffusi articoli, blog e community che consigliano itinerari in camper, o che elogiano questo mezzo come scelta di viaggio, che rappresenta proprio un modo diverso di vivere il viaggio.

Quindi penso alla Francia (al Finistère e alla Provenza, che ancora non sono riuscita a vedere) penso alla Spagna (che ho già visitato in un bel viaggio on the road, ma mi manca ancora la Galizia e le Asturie) e il Portogallo. Poi sogno il Nord Europa e le storie dell’inverno, passando dalla Germania all’Olanda.

E torno in Italia, ma qui posso fare molto nei weekend, poi vivo nel centro, e partendo da qui tutto è relativamente vicino. Anzi vivo nelle Marche che ho scoperto essere una regione molto accogliente verso il turismo itinerante.

Ho esagerato con le mie fantasie? Non credo, perché questo è diventato il mio sogno, anzi, il sogno che ho per la mia famiglia e un sogno deve essere in grande, altrimenti perdiamo in motivazione e speranza. In fondo ogni viaggio inizia con un sogno!

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