Tutto il divertimento di Leolandia in camper ancora di più!

I miei bambini mi perseguitano da molti mesi con la canzone di Leolandia, soprattutto Greta che non vede l’ora di incontrare tutti i personaggi del Parco.

E finalmente è arrivato il tempo. Ho comprato i biglietti on line almeno un mese prima a data fissa, che rappresenta la forma più conveniente ed economica perché prima compri e meno spendi; poi il primo giorno successivo all’ingresso, puoi rientrare gratis, facendo convalidare il biglietto per il giorno successivo.

GIORNO 1

Quindi preparato tutto il necessario, partiamo per Leolandia in camper il primo week-end di luglio; impostiamo la meta di Capriate San Gervasio, provincia di Bergamo, passando per l’A14 fino a Bologna, poi l’A1 per Milano fino alla tangenziale esterna A58 per Brescia-Venezia, per poi immetterci sull’A$ per Venezia.

All’uscita di Capriate è già visibile il Parco di Leolandia che ha di fianco un centro commerciale Iper che sarà utile in caso dobbiamo prendere qualcosa. Ci dirigiamo subito al parcheggio adiacente che comprende un’area sosta camper. Siamo arrivati troppo tardi e non conviene sprecare il primo ingresso perché il parco in settimana chiude alle 18, quindi finiamo di sistemare le nostre cose e facciamo un po’ di spesa per la cena. Nell’area sosta Greta e Federico trovano altri bambini con cui giocare tutta sera, fino all’ora di andare a nanna, visto cosa ci aspetta il giorno successivo.

GIORNO 2

Il sabato ci si sveglia alle 8, colazione, zaini pronti con qualcosa da bere e da mangiare. Non riesco a tenere i bambini che non vedono l’ora di entrare. Mio marito intanto va all’area cani, dove oggi Cora avrà il suo rifugio.

Finalmente entriamo e siamo tra i primi: venire a Leolandia in camper è molto comodo proprio per questo; possiamo salire facilmente sulle prime attrazioni, evitando file interminabili e godendo solo del divertimento.

I bambini erano vestiti a cipolla con sotto il costumino, per essere pronti ad affrontare qualsiasi tipo di ambiente di gioco. Nello zaino avevo comunque un cambio e le magliette-muta che solitamente portiamo al mare, sia per l’acqua, vista la velocita con cui si asciugano, che per il sole per evitare scottature, nonostante la crema solare.
Il gioco che è piaciuto proprio a tutti è sicuramente “mediterranea” perché ci si bagna e si deve sparare acqua ad altri avventori. Mio figlio elegge a miglior attrazione “gold river”, classico Aggiungi a dizionario sull’acqua, che ha potuto rifare forse 7 volte. Mia figlia sceglierebbe “il trenino di Thomas and friends”, ma sarebbe solo il primo di una lista. La maggior parte delle attrazioni sono alla portata dei bambini più piccoli e comunque ci sono delle chiare indicazioni sulle altezze consigliate per ogni gioco.

Il parco offre delle attività differenziate, oltre ai giochi, come diversi ambienti legati alle storie di alcuni personaggi dei cartoni, come Peppa Pig, e Masha e Orso. C’è un area con le fontanelle danzanti in cui i bambini sono impazziti saltellando da un getto d’acqua all’altro. C’è anche una zona dedicata agli animali della fattoria, il rettilario, e per finire una grande area con ” Minitalia”, ovvero un parco nel parco dove passeggiare o girare con le zattere tra i monumenti miniaturizzati che caratterizzano il nostro paese. Altra cosa che abbiamo apprezzato con il caldo che avevamo è stata la presenza quasi ovunque di acqua vaporizzata.

Non abbiamo avuto problemi con i bagni, ben dislocati, e siamo riusciti a vedere bene anche gli spettacoli che si svolgono in precisi appuntamenti della giornata.
Abbiamo avuto la fortuna che nello stesso giorno fosse ospite Cristina D’Avena, che abbiamo visto, ma soprattutto ascoltato in concerto nello spettacolo finale, fuochi d’artificio inclusi.

Andare a Leolandia in camper è stato veramente vantaggioso, perché si può rimanere nel parco fino alla chiusura, senza preoccuparsi del rientro, godendo delle attrazioni, proprio quando la maggior parte dei visitatori vanno a casa.

GIORNO 3

Anche se il parco si gira bene in un giorno, avremmo avuto la possibilità di entrare gratis il giorno successivo, se non fosse per gli imprevisti di un viaggiatore…durante la notte abbiamo cominciato a sentire un gran vento, e anche se noi ci sentiamo piuttosto sicuri nel nostro camper, perché robusto, ma nella notte una tromba d’aria si è abbattuta sul parco creando diversi disagi. Quindi, anche se a malincuore, ci siamo riorganizzati per la partenza del rientro, portandoci dietro un bellissimo ricordo. E soprattutto l’immagine degli sguardi e dei sorrisi di felicità dei miei figli!

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